Egregi Presidenti di Regione,

“Giovani Sovranisti” è un gruppo di attivismo e informazione politica su instagram che conta oltre 3900 contatti.
Dopo l’emanazione del DPCM del 25/10/20 desideriamo sensibilizzarvi su un quadro giuridico ed epidemiologico chiaro al fine di non avallare queste vessazioni ingiuste e, soprattutto, non permesse verso i cittadini richiamandovi al vostro dovere di funzionari pubblici e di rappresentanti.

A causa di una definizione discutibile ed estesa del concetto di malato e di un abuso dello stato di emergenza, il Governo continua ad applicare trattamenti sanitari obbligatori generalizzati attraverso l’emissione di fonti di diritto secondarie (DPCM) volte a limitare e regolamentare diritti costituzionali incomprimibili supportato da “esperti” resi famosi dalle reti nazionali, che non si attengono alla Scienza e alla Medicina andando contro il loro Codice Deontologico e, alcuni, sono addirittura finanziati da fondazioni straniere che ne pilotano le idee.

Con questa scelta politica di generalizzazione, l’Esecutivo entra in palese contrasto con l’articolo 32 della Costituzione e la Legge 833/78 che prevedono una possibile imposizione esclusivamente a soggetti con malattia accertata, inoltre, l’interpretazione discutibile dell’articolo costituzionale sopra menzionato, che pone al centro la salute di tutti invece di quella dell’individuo che è interesse della collettività scaricando la responsabilità sul cittadino e sottraendo lo Stato al suo dovere di garantire questo diritto fondamentale solo perché la Sanità è incapace di un’adeguata copertura del fabbisogno ordinario e straordinario, ha reso dominante il diritto alla salute entrando in conflitto con la sentenza della Corte Costituzionale 85/2013 che cita: «Tutti i diritti fondamentali tutelati dalla Costituzione si trovano in rapporto di integrazione reciproca e non è possibile pertanto individuare uno di essi che abbia la prevalenza assoluta sugli altri. La tutela deve essere sempre «sistemica e non frazionata in una serie di norme non coordinate ed in potenziale conflitto tra loro» […]. Se così non fosse, si verificherebbe l’illimitata espansione di uno dei diritti, che diverrebbe “tiranno” nei confronti delle altre situazioni giuridiche costituzionalmente riconosciute e protette, che costituiscono, nel loro insieme, espressione della dignità della persona».

Limitare e chiudere le attività commerciali è una compressione del diritto al lavoro, ma i Padri Costituenti non hanno mai considerato la sua limitazione per garantire il pieno sviluppo della persona umana dandole dignità. Dalle precedenti misure attuate fino a oggi il nostro paese conta circa 445.000 nuovi poveri stimati dalle affluenze nelle strutture Caritas e, purtroppo, migliaia di imprenditori hanno chiuso e stanno chiudendo le loro attività. Con ciò, lo Stato ha leso gli articoli 1, 3, 4 e 35 della Costituzione che impongono alla Repubblica fondata sul lavoro la tutela di quest’ultimo per rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale favorendo le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Il Governo ha limitato e sta dando la possibilità alle Regioni di limitare gli spostamenti dei cittadini, addirittura, obbligandoli in casa. Esaminando l’articolo 16 della Costituzione che già prevede strumenti per contrastare il rischio sanitario, il primo può limitare in via generale gli spostamenti da e verso un determinato luogo individuato dal “cordone sanitario”, ma ciò non può essere fatto dalle Regioni in rispetto all’articolo 120 della Costituzione. Con queste disposizioni, l’Esecutivo viola il principio delle gerarchie delle fonti di diritto e della riserva di legge rinforzata dell’articolo 16 che permette la compressione della circolazione solo ed esclusivamente nel modo sopramenzionato attraverso una legge generale predeterminata in parte dall’ordinamento costituzionale. Senza contare che il confinamento in casa non è neppure lontanamente contemplato in quanto l’articolo 13 della nostra Carta cita che la libertà individuale può essere limitata solo da un Giudice a fronte di un reato.

A tal proposito, la sentenza 516/2020 del Giudice di Pace Manganiello sull’annullamento di una multa fatta nei confronti di un cittadino durante il confinamento ha dichiarato illegittimi le decisioni e il compimento burocratico del Governo, in quanto, contrari ai nostri principi costituzionali che mirano a rendere l’Italia una Repubblica democratica riconoscendo e garantendo i diritti inviolabili dell’uomo ai propri cittadini e mantenendo le distanze da azioni prese in esempio da dittature straniere.

Non è consentita la restrizione del diritto all’istruzione, in quanto, gli articoli 9 e 34 della Costituzione obbligano lo Stato a favorire lo sviluppo culturale ed etico della nazione e fanno sì che l’istituzione scolastica mantenga il suo dovere di essere aperta a tutti. La didattica a distanza crea problemi conclamati a livello tecnico e di discriminazione tra gli studenti.

Inoltre, l’ “Osservatorio sulla Legalità Costituzionale” del Comitato Rodotà ha inviato una lettera denunciando al Segretario del Consiglio d’Europa Marija Pejčinović Burić testualmente: “le gravi violazioni dei diritti e delle libertà individuali garantite dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo perpetrate dallo Stato Italiano in occasione della pandemia da COVID-19, senza alcuna preventiva notifica ai sensi dell’art. 15 CEDU.” La mancanza italiana comporta la piena vigenza della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e la piena giurisdizione della Corte di Strasburgo per quanto accade ed è accaduto durante questi mesi, secondo la risposta ricevuta dal Consiglio.

Passando alla situazione sanitaria, è la seconda ondata dei tamponi e non dei malati e il virus ha un tasso di mortalità dello 0,05% (dato OMS). Il 24 ottobre sono stati effettuati 177.669 tamponi e solo 19.664 i positivi, pertanto, la maggioranza è negativa e dei positivi il 95-98% è asintomatico e non costituisce un pericolo, come spiegato dal Virologo di fama internazionale Dott. Giulio Tarro e dal Professore ordinario di Microbiologia e Virologia dell’Università di Padova Dott. Palù che non approvano questo terrorismo. Poi, la diffusione inappropriata dei dati da parte dei mass media nostrani ha creato un impatto psicologico negativo sulla cittadinanza che ha portato a un’isteria di massa poi cavalcata anche dalla politica. Anziché affrontare il problema posto dalla diffusione del Sars-Cov-2 in modo razionale evidenziando la bassa mortalità (dati ISS) e gli errori della Fase I (diagnosi errate, protocolli inadatti, giravolte degli esperti, eccetera…) si preferisce sfruttare la paura con la complicità di ospedali che prendono 2000 euro a paziente Covid senza ridistribuirli per non perdere il business, come detto da Bertolaso su Libero. Più assurdo, il Governo sembra non avere molta fretta nel risolvere eventuali disagi, infatti, il bando destinato al rafforzamento delle terapie intensive è stato avviato solo il 1 ottobre come denuncia l’Eurodeputata Sardone.

A tali questioni, si aggiunge la totale mancanza di cultura sulla mascherina chirurgica del tutto incompatibile con la quotidianità e soprattutto non imponibile a soggetti sani, in quanto, trattamento sanitario obbligatorio. Non solo, uno studio pubblicato sul Repository di Epidemiologia e Prevenzione, rivista destinata a medici epidemiologi, del dottor Alberto Donzelli, specialista in igiene e medicina preventiva, evidenzia che “…in soggetti infetti inconsapevoli, in cui l’emissione di virus è massima nei due giorni precedenti i sintomi, la mascherina obbliga a un continuo ricircolo respiratorio dei propri virus, aggiungendo la resistenza all’esalazione, con concreto rischio di spingere in profondità negli alveoli una carica virale elevata, che poteva essere sconfitta dalle difese innate se avesse impattato solo con le vie respiratorie superiori”.

Lo studio del Prof. Mohamed Alfelali, unica ricerca al mondo sull’utilizzo della mascherina all’aperto con l’obiettivo di contenere virus e batteri svolto sui pellegrini australiani a La Mecca, conclude che non sono in grado di contenere alcuna forma virale.
Senza contare l’incoerenza di tenere i porti aperti ai clandestini e parlare di restrizioni ed emergenza.

Alla luce di quanto esposto e del nuovo DPCM, vi chiediamo di disincentivare le regole chiaramente illegittime di questo Governo che stanno creando squilibri economico-sociali, vedesi manifestazioni in varie città, anche con ordinanze regionali a tutela della dignità dei cittadini e della Costituzione, come già fatto in passato, e di annullare quelle che pongono restrizioni. Vi chiediamo di far applicare, laddove necessario, le cure scoperte da Medici volenterosi che hanno davvero a cuore la salute dell’individuo evitando di far diventare i pazienti un lucro e di non ascoltare “esperti” che hanno solo interesse a diffondere paura. La Costituzione non può essere una scelta.

Cordiali Saluti
Redattrice Alex Rizzelli Contributo studi sanitari Andrea Bogoni

LINK:

https://www.napolitoday.it/cronaca/covid-19-giulio-tarro-asintomatici-napoli.html

https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/10/24/palu-positivi-asintomatico-chiusura-totale_ZbVp0jtxNbdQE4P5pm7LWL.html

https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/24934683/guido-bertolaso-coronavirus-situazione-fuori-controllo-ospedali-due-mesi-autonomia.html

https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=3349234

Di Alex Rizzelli

Studentessa di Scienze Politiche all'Università di Genova, ho deciso di fare dell'aiuto alle persone il mio lavoro e quale miglior modo se non iniziare facendo attivismo politico e scrivendo articoli che trattano di questo tema.

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